21 ottobre 2020: 10 anni di Green Retail Forum

10 edizioni di un evento sono un traguardo importante, a maggior ragione se dedicati all‘evoluzione della sostenibilità nel Largo Consumo seguendo gli sviluppi del mondo della Distribuzione, cerniera insostituibile tra Offerta e Domanda. Emanuele Plata, Presidente PLEF

OSSERVATORI E RICERCHE per gli SCENARI del LARGO CONSUMO nel RETAIL

Gli osservatori e le ricerche che aprono la decima edizione del Green Retail Forum 2020 sono curati da PLEF ed EDM, Accenture e Jeme e KikiLab-Promotica.

Partiamo dall’Osservatorio PLEF ed EDM, che per il quarto anno consecutivo aggiornano l’analisi delle iniziative dei retailer e industria fornitrice di merci e dei d’impianti e servizi.

Come ha influito l’emergenza Covid-19, in cosa ha modificato le iniziative dell’industria e della distribuzione?

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IL PATTO NECESSARIO DELLE FILIERE

La rilevanza di questa decima edizione è esponenzialmente aumentata perché coinvolti da una pandemia di cui ancora stiamo cercando di capire le prospettive e che ha determinato il maggior impatto sugli stili di vita delle persone dalla fine dell’ultima guerra.

Gli stili di vita determinano comportamenti di acquisto e relazioni diverse e mutanti e si inseriscono in una dinamica  di consapevolezza sul futuro che sempre più coinvolge tutte le generazioni.

Per capire cosa sta cambiando, con quali effetti e cosa si dovrà fare per non perdere di vista le urgenze collegate alla sostenibilità, in primis il cambiamento climatico e le diseguaglianze sociali.

Il mondo del Largo Consumo deve cercare soluzioni nel dialogo, confronto e addirittura in un PATTO delle Filiere, ovvero tra soggetti a monte e a valle delle catene di fornitura

Chiusa con successo la IX Edizione del GreenRetail Forum

La nona edizione del forum organizzato da PLEF – Planet Life Economy Foundation per discutere su come evolve il largo consumo attraverso l’osservazione di ciò che accade nella distribuzione, ha richiamato ancora più operatori che in passato (circa 170 presenze nell’arco della giornata).

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Green Retail Forum 2020 | Il patto necessario delle filiere

Milano, 21 Ottobre 2020 | Accenture Center of Innovation

Partner GRF2020

X EDIZIONE – OSSERVATORI E RICERCHE per gli SCENARI del LARGO CONSUMO nel RETAIL

Gli osservatori e le ricerche che aprono la decima edizione del Green Retail Forum 2020 sono curati da PLEF ed EDM, ACCENTURE e JEME e KIKILAB-PROMOTICA Partiamo dall’Osservatorio PLEF ed EDM, che per il quarto anno consecutivo aggiornano l’analisi delle iniziative dei retailer e industria fornitrice di merci e dei d’impianti e servizi. Curiosità e attenzione è su come abbia influito, nel periodo da marzo a fine settembre, l’emergenza Covid-19, in cosa ha modificato le iniziative dell’industria e della distribuzione? Negli anni passati era emersa una sostanziale predisposizione del retail ad investire sul sociale mentre l’industria emergeva per innovazione con impatto ambientale. Il lockdown ha modificato le priorità delle insegne? La filiera agroalimentare come è riuscita a mantenere i propri rifornimenti? Su cosa ha fatto leva la filiera del cura casa e cura persona per attivarsi sul fronte della sanificazione ed igienizzazione? Tutto ciò ci aspettiamo che emerga dall’analisi delle informazioni raccolte da Distribuzione Moderna e Green Retail New, di base numericamente più alte degli anni passati, segno che probabilmente il COVID 19 ha accelerato anziché rallentare le iniziative ambientali e sociali. Accenture con JEME – un’associazioni di studenti dell’università Bocconi che lavorano come consulenti su commessa per avviarsi alla futura attività professionale, ha analizzato in profondità le priorità della GDO verso la sostenibilità. L’analisi approfondisce, sia in termini strategici che operativi: le soluzioni organizzative, i piani d’azione, i criteri di comunicazione, le possibilità di misurazione e rendicontazione e la valenza competitiva piuttosto che condivisa degli approcci sostenibili. Il quadro di riferimento precede l’era Covid-19, costituendo quindi per le singole aziende un punto di valutazione su quanto potevano considerarsi...

Chiusa con successo la IX edizione del GreenRetail Forum!

La nona edizione del forum organizzato da PLEF – Planet Life Economy Foundation per discutere su come evolve il largo consumo attraverso l’osservazione di ciò che accade nella distribuzione, ha richiamato ancora più operatori che in passato (circa 170 presenze nell’arco della giornata). Probabilmente perché il Green New Deal dell’Unione Europea e dall’Italia non è una passeggiata: per la riduzione dei gas serra in Italia bisogna scendere da 460 milioni di tons di CO2 attuali a 260 milioni entro il 2030 e le proiezioni alla luce di quanto già deciso arrivano solo a 380 milioni. Occorrono soldi – la finanza mondiale oggi punta 38.000 miliardi di dollari sugli investimenti responsabili – ma occorrono anche riforme fiscali che riguardino la riallocazione dei sussidi attuali e l’introduzione di una carbon tax. La partita si gioca sul tempo, e il cambiamento climatico, così come l’uso delle risorse del pianeta, procede più in fretta delle reazioni nelle comunità internazionali: si pensi solo che quest’anno a metà luglio avevamo già consumato il pianeta mentre nel 2000 avveniva a settembre (overshoot day). Greta, l’ONU e l’ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile stanno mobilitando le persone e l’Italia apparentemente è attiva: guardando i 17 obiettivi al 2030 (SDGs), il nostro paese in Europa è con l’Olanda la nazione più impegnata nella produzione e consumo responsabile, mentre è ultima con la Grecia nel creare lavoro dignitoso. E il mondo del largo consumo cosa fa? Dall’indagine annuale sulle comunicazioni degli operatori (Osservatorio PLEF), si conferma che l’industria è più impegnata sui processi interni (impianti-modelli produttivi) e la distribuzione più sui processi esterni (rapporto col territorio, filantropia),...

I modelli e la sostenibilità

Le imprese adottano secondo il background e la visione degli imprenditori e del board management dei modelli, tanto che nel linguaggio tecnico si parla “obbligatoriamente” di Modello di Attività.  Ma i tempi cambiano, le priorità non sono più le stesse e soprattutto i bisogni su cui le imprese si sono impegnate non si esprimono più allo stesso modo. I modelli attivati diventano obsoleti, se non dannosi e quando si capisce l’urgenza di cambiarli ci si scontra con l’abitudine, la sicurezza e il costo che tendono ad impedire le rivisitazioni se non l’innovazione. In questa fase storica la consapevolezza dei vincoli di sostenibilità ambientale, sociale ed economica rende urgente ragionare su ciò che è utile e ciò che non lo è più. Il Green Retail Forum ha preso tre temi su cui la pratica e la letteratura hanno parlato di modelli su cui si pongono delle domande: La Marca o meglio il brand con le sue valenze di attrattività, empatia notorietà rappresenta ancora uno status symbol è testimonianza di stili di consumo non più appropriati; la marca privata (PAM) esprime effettivamente una responsabilità più riconoscibile da parte del pubblico; il territorio dopo le esperienze delle DOP, IGP e DOC può diventare simbolo di orgoglio locale e consapevolezza del bene comune? Il Ciclo di vita che, nella generazione tra gli anni ’70-’90, si è qualificato con l’introduzione del “Best Before” identificando positivamente la responsabilità del produttore anche fuori dai cancelli della fabbrica – ovvero dalla culla alla morte – ha ancora senso? Il rischio che abbia portato a politiche di obsolescenza programmata e ad effetti di scarti e sprechi è effettivo?...