Osservatorio Sostenibilità

Osservatorio Sostenibilità

Cosa ci dicono le ricerche sulla Sostenibilità nel largo consumo vista attraverso il filtro della distribuzione? Che le cose si stanno muovendo, che il “gioco” è in mano al distributore, anche se il più preparato è il produttore, che il consumatore sembra voler pagare comunque lo stesso prezzo per un bene virtuoso come per quello non virtuoso, ma che sul packaging pretende più informazioni e in primis dalla marca del distributore. Entrando nel dettaglio, la Desk Analisys di PLEF su dati Edizioni DM “L‘Osservatorio sull’evoluzione verso la sostenibilità nel largo consumo”, dimostra che negli ultimi otto anni (2011-2018), i produttori si confermano concentrati prioritariamente a ridurre l’impatto sull’ambiente, come i fornitori del retail, mentre i distributori sono prevalentemente sensibili alle tematiche di impatto sociale. Se produttori e fornitori si attivano soprattutto su processi interni all’azienda, come interventi su impianti e strutture o le certificazioni, i retailer sembrano più interessati ad implementare attività rivolte all’esterno, attraverso meccanismi di cooperazione e operazioni filantropiche – es. il sostegno economico alla ricerca sanitaria o le collette alimentari. Su quali tipologie di beni (lato produttori) si sta investendo con processi sostenibili? Drogheria alimentare, bevande e cura delle persona sono le merceologie in cui si riscontra il maggior impegno, tuttavia è interessante notare l’attenzione sempre più crescente sui prodotti freschi, ad esempio salvaguardando il benessere animale, e in quelli refrigerati, grazie ad una logistica sempre più in grado di garantire soluzioni efficaci per la conservazione degli alimenti. Rispetto agli obiettivi dell’Agenda ONU 2030, i più perseguiti sono: consumo e produzione responsabile (come prevedibile, visto l’ambito di analisi), lotta contro il cambiamento climatico, buona salute e...

7 anni di Green Retail. Le ricerche

Nel corso della giornata di Forum sono state presentate 2 indagini sullo stato dell’arte della sostenibilità nella GD. DM_Rubrica Sostenibilità Si tratta di un’indagine quantitativa e retrospettiva, mirata a dare uno spaccato dell’evoluzione dell’approccio alla sostenibilità dei Retailer e dell’industria di marca. Astarea_Che direzione prende la sostenibilità Si tratta di un’indagine qualitativa svolta da Astarea, con interviste mirate ad alcuni dei principali Retailer nazionali.    ...
Il lascito del GreenRetail

Il lascito del GreenRetail

A conclusione dell’edizione 2017 del GreenRetail Forum. Facciamo una carrellata di sintesi degli interventi. L’incontro è iniziato con la a presentazione della ricerca Astarea: 7 Anni di Green Retail Forum. A che punto è la Sostenibilità nella GD nazionale. In sintesi: le imprese della GD stanno passando da un concetto di responsabilità sociale ad un concetto più sistemico, che integra la sostenibilità in una logica di business quindi nei diversi aspetti della filiera. Naturalmente con stop&go che riguardano non solo le risorse disponibili, ma anche la maggiore o minore sensibilità dei diversi stakeholder e anche questioni di ordine burocratico frenanti. Il filosofo Maurizio Mancuso ha sottolineato che la principale innovazione del momento, quella digitale, è paragonabile ad altre cesure degli ultimi secoli come la rivoluzione industriale, il declino della agricoltura, l’invenzione della stampa.  Cambia la forma e la esperienza del mondo: siamo in un ambiente di “infosfera”  che modifica il lavoro perchè l’informazione ne diventa la materia prima: si accresceranno opportunità di lavoro e nel lavoro la competizione si trasformerà in  “coopetizione” che è il superamento della competizione e la fase evoluta della  co-progettazione. In sintesi:  se sostenibilità vuol dire sviluppo delle condizioni di vivibilità delle imprese e delle società, ecco allora che si può creare una sinergia tra innovazione e sostenibilità. Se le tecnologie digitali modificheranno in positivo le forme del lavoro, questo vale anche per i luoghi e le modalità del lavoro. Francesca Andreoni di Altavia sottolinea la pervasività dello smartworking: non solo come conciliazione organizzativa, ma anche come facilitatore di creatività e di benessere tra le persone e tra persone e l’ azienda grazie all’incremento del benessere nel luogo...
Innovazione nella logistica

Innovazione nella logistica

I trasporti sono da sempre l’etichetta di una civiltà. La nostra, quella del ventesimo secolo, si è qualificata col trasporto su gomma di persone e cose. La motorizzazione su larga scala è stato un volano di crescita in tutti i paesi. Oggi sappiamo che per il suo consumo di energia fossile è tra i principali fattori di inquinamento, come emissioni in atmosfera. Il mondo si sta preparando ad un salto di civiltà per passare dal fossile al rinnovabile, ma non solo. Si prepara anche a passare dalla proprietà alla condivisione dei mezzi di trasporto. Se per le persone la questione è costo-status- responsabilità, ovvero modello di vita, per le imprese di trasporto è una questione di modello di attività. Si tratta infatti di capire come convertire la flotta di mezzi, come qualificare l’offerta di servizi, come configurare le competenze competitive. Si tratta in altro modo di agire in rete tra mezzi diversi, con rapporti negoziati con la clientela su basi diverse, con una capacità finanziaria che recuperi efficienza nei tempi persi e che rispetti i diritti dei lavoratori, con procedure trasparenti e di sicurezza, con una flessibilità per i servizi urbani ed extraurbani, con piattaforme multi soggetto per i transiti di arrivi e destinazioni, con la gestione di una complessità di grandi dati che oggi la tecnologia rende possibile. L’urgenza è dettata dal cambiamento climatico e come primo momento si identifica nella riduzione/eliminazione di sussidi non più...
Innovazione nei Sistemi di pagamento

Innovazione nei Sistemi di pagamento

L’eliminazione del contante viene proposta come evidenza di modernità, risparmio di materiale, trasparenza nelle transazioni, sicurezza rispetto ai furti, semplificazione tra domanda ed offerta. L’Italia, pur essendo a penetrazione leader negli smartphone, è ancora molto indietro rispetto ai paragoni occidentali sulle carte di credito, sulla dotazione di punti vendita attrezzati con POS e sui sistemi di pagamento automatico. Perché questo? Cosa insegnano le innovazioni maggiormente di successo, l’età della cittadinanza, la fiducia verso i fornitori di credito, la dimestichezza con soluzioni ICT? Di questo si discuterà, considerando anche l’ondata alternativa dei pagamenti in regime di scambio, la penetrazione di carta moneta di comunità, l’uso del pagamento come contestuale donazione o riconoscimento di fedeltà o virtù anche in questo caso mixando tecnologia e...
Innovazione negli impianti InStore

Innovazione negli impianti InStore

Qualsiasi punto vendita diverso per location, dimensione e posizionamento competitivo, si qualifica anche per come si attrezza nel layout, negli scaffali, nei sistemi di pesatura o di cassa, nelle luci, negli infissi, nel condizionamento, nei banchi frigo…Ovvero su tutto ciò che stabilmente e strutturalmente serve alla gestione del servizio per cui è stato pensato. Il punto vendita si qualifica anche, e forse con maggiore apparenza, per le modalità espositive dentro e fuori banco nell’uso di strutture promozionali temporanee negli interni o in vetrina, con azioni dirette al pubblico, virtuali o puramente pubblicitarie. Tutto ciò può generare inefficienza energetica, inquinamento di rumore, affollamento, scarti, perdite sfruttamento del lavoro o …può trasformarsi in elementi positivi. Oggi l’internet delle cose, la selezione di materiali compatibili e riciclabili, l’attenzione ai contratti di lavoro, la misurazione delle condizioni ambientali e di conservazione delle merci, possono fare la differenza di attrazione, qualità e soddisfazione del pubblico, meglio di burocratiche procedure prescrittive e autorizzative. In questo senso il futuro mostrato ad EXPO 2015 può essere riesaminato proprio secondo i criteri di effetto ed...