Cosa conta per la sostenibilità nell’assortimento di Alimentari&Bevande?

Cosa conta per la sostenibilità nell’assortimento di Alimentari&Bevande?

Il pack è considerato sempre più problematico e critico rispetto al contenuto. Questo vuol dire o che il pubblico si è tranquillizzato sulla qualità intrinseca dei prodotti (sani, igienicamente garantiti, freschi, spesso certificati), o che sul pack si soffre di un ossessione legata alla problematica dei rifiuti e la conseguente gestione

Il caso più eclatante riguarda la plastica e tutte le confezioni realizzate con accoppiate di materiali.

Tetrapak, specialista di pack per l’industria alimentare, afferma di volersi interfacciare direttamente con i Retailer per capirne le esigenze e le priorità avvertite dai consumatori. Ferrarelle invece è protagonista di una rivoluzione nella gestione del fine vita delle acque minerali con la partecipazione attiva ad un consorzio specifico nato per il riciclo del PET, ed uscito dal mondo COREPLA. Ferrarelle quindi ci spiegherà quali investimenti hanno comportato una scelta del genere e perché hanno ritenuto di farla adesso!

Altrettanto epocale sarà la spiegazione di Carrefour sul significato profondo del piano “Act for Food”, deciso, progettato e comunicato come una componente centrale, se non la componente centrale del Gruppo. Passando dal grande al piccolo, sarà interessante sentire una giovane e piccola realtà del Sud, la calabrese NATURIUM che con 4 punti di vendita porta avanti una strategia di trasparenza e assortimenti di prossimità intesi come risposta giusta alle istanze dei giovani cittadini consumatori consapevoli.

 

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